SPAGNA – L’ORRORE DELLE UCCISIONI E DEI MALTRATTAMENTI – Testimonianza di una volontaria del PROGETTO ANIMALISTA PER LA VITA

In Spagna i cani portati nella perrera dai proprietari, vengono uccisi dopo 10 giorni di detenzione, quelli randagi, dopo 20 giorni, la maggior parte di loro non arriva al giorno della soppressione, muore prima di malattie, mancanza d’igiene, fame, sete, perché in quei giorni a loro non manca solo la libertà, viene negato tutto!!!
Tutto questo in Spagna è LEGALE !

I primi giorni di luglio, arriveranno dalla Spagna in Italia 32 cani, tutti adottati da splendide famiglie.
Fino a d’ora, circa 250 cani che hanno vissuto l’inferno delle perreras spagnole, HANNO RINCOMINCIATO A VIVERE

Progetto Animalista Per La Vita onlus

La nostra avventura inizia due anni fa, quando alcuni ragazzi studenti si imbattono in questa perrera, non potevano girare lo sguardo dall’altra parte, hanno deciso di dare una possibilità di vita a queste creature.

Potremmo stare a scrivere per ore, parlando di noi, di chi siamo, di cosa facciamo, del perché portiamo avanti questo progetto, come gestiamo le adozioni, la nostra organizzazione…..forse non siamo meglio di tante altre associazioni, ma operiamo su territorio spagnolo.

Il perché della spagna, è racchiuso in questa piccola testimonianza, di una delle nostre volontarie:

Domenica è stata la mia prima volta in una perrera, e purtroppo non in una qualunque, una delle peggiori…..il tempo non ha aiutato l’umore e l’anima, ha piovuto a dirotto rendendo la strada inagibile. Quando ci chiediamo come mai i ragazzi non vadano in perrera quando piove, ora ho capito la strada sterrata diventa un fiume di fango nel quale si rischia di rimanere impantanati con l’auto e intorno c’è il nulla assoluto, la perrera è isolata dal mondo e nessuno farà mai tanta fatica x andare a cercare il proprio cane…….in fondo il fucile da caccia costa tanti soldi, il cane nulla ,se ne prende un altro! Il primo impatto è stato con un cucciolo che non appena abbiamo cercato di avvicinare a iniziato ad emettere urla lancinanti, di terrore, di dolore….si è poi nascosto sotto i bancali e probabilmente ora sarà già morto dopo atroci sofferenze,non ho nemmeno avuto la forza di fotografarlo…. Poi siamo entrati nel braccio della morte, 4 file di box apparentemente ordinati e “puliti” con una protezione dal freddo in plastica che i ragazzi avevano comparto e messo pochi mesi fa per riparare un pochino i box. Solo 3 gabbie erano vuote, nelle altre 3-4-5 cani insieme,strapieno…..le ciotole vuote chiaramente da giorni dato che non c’era cibo neanche in magazzino….ecco perchè le gabbie sono pulite, i cani non mangiano e non bevono! Alcuni venivano festosi alla rete a salutarci e a chiederci aiuto, altri ci guardavano timidi e certi che anche noi avremmo fatto loro del male, molti (troppi) acciambellati ormai rassegnati e consapevoli di stare ormai per morire, purtroppo non per l’eutanasia (che per tanti di loro sarebbe una liberazione), ma dopo aver sofferto ogni giorno di più per la polmonite per la fame, per la sete e per le tante malattie che ci sono… Nelle foto ogni cane che vedete acciambellato NON STA RIPOSANDO, STA MORENDO!!!!!!!! tre cagnolini stavano esalando l’ultimo respiro proprio davanti a noi e negli stessi box c’erano altri cani a contatto diretto con la morte. I cani che una settimana fa stavano bene, domenica erano ridotti pelle e ossa e non hanno più forze, i cani appena entrati che abbaiavano e saltavano probabilmente già oggi si stanno spegnendo. I nostri cani riservati invece sono stati spostati provvisoriamente nella parte pensione, dove come spazi sicuramente stanno bene, non possiamo credere però che venga somministrato loro il cibo anche se l’abbiamo portato…Sono tanti cani di grossa taglia tutti insieme, maschi ,femmine, potete immaginare cosa succede….accoppiamenti, morsi……ma almeno non stanno annegando nel fango come nel recinto  precedente. Di loro abbiamo portato via i più bisognosi, quelli che li non avrebbero resistito ancora per molto, 3 podenchi ridotti a cadaveri ed una mastina con la rogna che le ha distrutto al pelle. Nei box più piccoli invece abbiamo trovato i nostri cani riservati di taglia piccola, li c’era del cibo nelle ciotole ma sappiamo con certezza che l’hanno messo perchè arrivava in visita una persona nuova. Abbiamo portato via Dentino, il cocker e una galga….questi cani pochi giorni fa stavano bene, ora decisamente no, cosa può succedere li dentro in una settimana ad un cane??????????? Questo è il resoconto di ciò che ho visto, quello che invece rimane dentro nel cuore vi posso assicurare e mille volte peggio, una ferita piena di sensi di colpa per chi hai lasciato, per chi sta soffrendo e per tutti quelli, TANTISSIMI, per i quali non potrai mai fare nulla, li dentro c’è sempre la scelta maledetta….porto via quelli riservati adottati che rischio di non ritrovare la prossima volta o porto via quelli che sono nel braccio della morte agonizzanti??? vi posso assicurare che razionalmente la risposta è chiara, là non c’è nulla di chiaro……NON POTRO’ MAI DIMENTICARE LE URLA DEL CUCCIOLO, GLI OCCHI DEI TANTI CANI RASSEGNATI ALLA MORTE E LA MAGREZZA ASSOLUTA DI ALCUNI CANI COME UNA PODENCHINA CHE VEDETE NELLE FOTO, E’ CIO’ CHE RESTA DI UNA CANE……. ECCO PERCHE’ LA SPAGNA……me lo chiedono in tanti e questa lettere è la mia risposta…. non è solo la perrera, non c’è stato un attimo in 3 giorni un cui io non sia rimasta scioccata di qualche barbaria inflitta ad un essere vivente, uccelli, cavalli,………PER ME QUELLO E’ L’INFERNO.

Nausica

vi invitiamo a vedere il nostro sito http://www.progettoanimalistaperlavita.com per capire, per leggere, per sapere, per conoscere, per commuovervi, per gioire, per arrabbiarvi.

Attenzione, il nostro intento non è quello di puntare il dito contro le istituzioni spagnole e la loro inciviltà nei confronti del genere animale, anche se……..
Noi vogliamo far conoscere e valorizzare il nostro operato, quello dei ragazzi italiani in Spagna, che si sono fermati lì, per dare speranza, anche grazie alla collaborazione della clinica veterinaria De Extremadura.

QUELLO CHE SPERIAMO, E CHE VI CHIEDIAMO CON TUTTA L’UMILTA’ E CON TUTTO IL CUORE, E’ CHE VOI POSSIATE E VOGLIATE REGALARE UN PICCOLO SPAZIO A QUESTO GRANDE SOGNO
vi chiediamo solo di parlarne per far conoscere alle persone questa realtà e permettere a tanti animali sofferenti di tornare a vivere.

Progetto Animalista per la Vita Onlus
http://www.progettoanimalistaperlavita.com

3 pensieri riguardo “SPAGNA – L’ORRORE DELLE UCCISIONI E DEI MALTRATTAMENTI – Testimonianza di una volontaria del PROGETTO ANIMALISTA PER LA VITA”

  1. Salve a tutti,mi chiamo Chiara… farò del tutto x trovare uno spazio buono per queste bestioline… Ma io non posso adottarne altri.. ne ho gia due e sono molto vispe… quindi.. fanno molta confusione, ma conosco persone a cui interessa una cosa del genere, Ma faccio del tutto per salvare queste povere vite… Grazie

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